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TERZO STATO E INTELLETTUALI SULLA RIVOLUZIONE FRANCESE

Terzo Stato 98% della popolazione (chiunque non sia nobile o clero quindi borghesi, contadini, artigiani, città, campagna).
Necker ministro delle finanze anche se nobile prende la parte del terzo stato parlando degli sprechi pubblici, pubblicando il bilancio DISASTROSO dello Stato.
Suffragio censitario in base ai soldi suffragio fondiario in base alle terre.
Sais abate pubblica un libello " Cosa è il terzo Stato?" in cui esprime il suo Stato ideale con un economia libera dal feudalesimo. Suo libro stimola molto la rivolta.
Se si fosse votato a testa avrebbe vinto il terzo Stato.
Assemblea degli Stati generali è l'unica assemblea che può convocare nuove tasse.
Convocano per paura che re imponga tassa fondiaria quindi nobili la convocano e quindi qualcuno tipo clero la blocca.
Stati generali voto per testa.

  • A partire dalla Rivoluzione Francese e da Napoleone, i frutti dei vari progetti di liberazione dell'umanità non hanno cessato di tradursi in oceani di sangue. (Angela Pellicciari)
  • [Ci si predisponeva alla rivoluzione francese] Come ci si prepara alla prima rappresentazione di una nuova opera teatrale. (Hans Axel von Fersen)

  • «Il lavoro dev'essere libera esplicazione delle forze dell'uomo, che deve dedicarsi a ciò che vuole, dove vuole e quando vuole» disse la Rivoluzione francese. Bello! Ma la pratica attuazione del principio? Nient'altro che la soppressione delle corporazioni d'arti e mestieri, con quali vantaggi poi delle classi operaie io non saprei. (Luigi Grande)


  • La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre. Le risposi che i giacobini avevano ragione e che, terrore o no, la rivoluzione francese era stata una cosa giusta. La maestra non ritenne di fare altre domande. (Offlaga Disco Pax)
  • La novità francese fu l'idea della nazione come un ambito di universali diritti umani di cittadinanza. (Nicolao Merker)
  • La Rivoluzione francese aveva risolto la cosa [la questione ebraica] emancipando gli ebrei ai sensi della Dichiarazione dei diritti dell'89, cioè garantendo loro gli inalienabili diritti naturali che spettano a ogni individuo.[...]. Sicché la Proclamazione dell'emancipazione del settembre 1791 semplicemente trasformò ogni ebreo in cittadino francese a pieno titolo, con tutti i diritti e doveri a ciò inerenti. Quest'omologazione dei singoli ebrei agli altri cittadini avanzò in Europa insieme agli eserciti francesi. (Nicolao Merker)
  • La Rivoluzione Francese è stata uno sciopero in tutti i sensi, e sciopero tremendo e spietato, contro secoli di cattiva paga, ingiusta distribuzione della ricchezza e monopolio ingordo dei pochi che diguazzavano in agi superflui di contro alla vasta massa del popolo lavoratore costretta alla vita più squallida. (Walt Whitman)
  • La rivoluzione francese, [...] non fu tanto una rivoluzione politica quanto una rivoluzione spirituale. È stata una colossale esplosione di tutto il materiale infiammabile che si era 
  • accumulato fin dall'età dell'Illuminismo. La deposizione ufficiale del cristianesimo, attuata dalla rivoluzione, deve aver fatto una profondissima impressione sul pagano inconscio che è in noi, perché da allora non ha più requie. (Carl Gustav Jung)
  • La Rivoluzione francese era un fenomeno unico nella storia dell'umanità ... e dava vita a un mondo alla rovescia: un mondo alla rovescia rispetto all'Ancien Régime, il solo ordine che i nostri scrittori riuscissero a pensare e ad accettare. (Luciano Guerci)
  • La Rivoluzione francese ha dimostrato che restano sconfitti coloro che perdono la testa. (Stanisław Jerzy Lec)

  • La rivoluzione francese provvide a sostituire la rappresentanza per ceti con quella 
  • universalistica e individualistica dell'assemblea parlamentare.. Proclamò quindi i diritti dell'uomo e del cittadino prescindendo da appartenenze particolaristiche; abolì corporazioni ed enti ecclesiastici e vietò, con la legge Le Chapelier, la costituzione di associazioni operaie (sospettate di far rivivere le corporazioni), aprì infine la strada alla codificazione napoleonica e al diritto eguale. (Massimo Corsale)
  • Libertà, eguaglianza, fraternità: mai in nome di più bieche menzogne si misero in moto le masse. (Mario Praz)
  • Nel sistema instaurato con la rivoluzione francese tutto ciò che è immorale è impolitico, tutto ciò che è atto a corrompere è controrivoluzionario. Le debolezze, i vizi, i pregiudizi sono la strada della monarchia. (Maximilien de Robespierre)
  • Nessuno crede ora che la Rivoluzione francese sia stata la pazzia d'un sol popolo. La Musa imparziale della storia ci ha svelatole larghe e nascoste radici di quel delirio di libertà, che dopo avere lungamente covato negli spiriti, irruppe negli ordini sociali, cieco sublime inesorabile. Dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un'idea. Soltanto 
  • la nazione francese, spensierata e impetuosa, precipita prima delle altre dalla dottrina all'esperimento: fu essa chiamata il capo dell'umanità, e non ne è che la mano; mano ardita, destreggiatrice, che sovente distrusse l'opera propria, mentre nella mente universale dei popoli se ne matura più saldo il disegno. (Ippolito Nievo)
  • Prime le donne avevano potere, la rivoluzione le ha detronizzate. (Élisabeth Vigée-Le Brun)




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