Passa ai contenuti principali

MAFIA CAPITALE

MAFIA CAPITALE

INTRODUZIONE:

Mafia Capitale è il nome di una organizzazione a delinquere mafiosa, con vena politica e imprenditoriale, presente dal 2000 nella città di Roma.
Il 2 dicembre 2014, in seguito all'operazione Mondo di Mezzo, sono stati arrestati Salvatore Buzzi, Massimo Carminati(considerati i capi dell'associazione) e altre 37 persone, di cui 8 agli arresti domiciliari, accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio di denaro e altri reati.

CONTESTO:

Questa organizzazione è stata favorita dalla situazione nella capitale, con un contesto sociale ed economico molto fragile (la disoccupazione nel Lazio è al 9%, al 30% per i giovani), la chiusura di migliaia di negozi al dettaglio nei soli primi tre mesi del 2012, i vari ritardi nelle obbligazioni, il fallimento di centinaia di aziende (in questo il Lazio è secondo solo alla Lombardia) e ai crediti delle imprese amministratrici verso la Pubblica amministrazione.
Questo è dovuto alla crisi economica, che ha favorito lo sviluppo di una nuova generazione criminale, con radici salde nel passato (banda della Magliana) ma con lo sguardo verso il futuro, ai grandi appalti, alla politica, alle aziende in crisi, alle imprese e anche ai cruenti conflitti per il controllo del territorio.
Come notabile dalla foto, sono circa una cinquantina i gruppi/clan mafiosi presenti nella capitale.
A causa di tutto questo a volte sono gli imprenditori stessi a mettersi in mano alle mafie (così che il clan otterrà una "lavatrice" di soldi sporchi e l'imprenditore più sicurezza economica e "protezione" dagli altri gruppi criminali), oppure sono gli stessi mafiosi a operare come imprenditori.
Oltre ai clan locali ovviamente vi sono anche le grandi mafie: Cosa Nostra è presente nel business dei ristoranti, e sul litorale all'affidamento e alla gestione dei lotti di spiaggia libera ad Ostia, oltre ovviamente al narcotraffico.
A Civitavecchia Cosa Nostra opera nei subappalti e la manodopera per i lavori di Torre-valdaliga Nord.
La 'Ndrangheta, mantenendo le sue caratteristiche religioso-misteriche originali, rimane molto più ramificata delle altre mafie nella capitale.
Molti dei rappresentanti delle 'Ndrine sono attivi nel territorio romano, creando società fittizie e gestendo bar ed altri tipi di esercizi pubblici. Hanno inoltre dei collegamenti con la criminalità colombiana.
La Camorra, oltre ad avere dei collegamenti coi criminali cinesi, è presente anche nel basso Lazio, soprattutto con il potente e vasto clan dei Casalesi.

COME OPERAVA LA CUPOLA:

Tramite minacce, estorsioni e via dicendo cercava di favorirsi vari appalti, lucrare su varie aziende e business, mettere fuori gioco la concorrenza...
La cupola viveva anche di usura, estorsione e violenza. E di un giro di armi, come racconta il collaboratore Roberto Grilli che indica il gruppo facente capo a “Carminati come punto di riferimento per l’acquisizione di armi da parte di altre organizzazioni”.

CRONOLOGIA:

Nel 2009 l'arresto del potente Michele Senese, detto 'o pazzo, crea un buco nel traffico di stupefacenti, e molti gruppi sono vogliosi di "riempirlo".
Nel 2011 questi scontri hanno portato a oltre 30 omicidi, concludendosi tragicamente nel 2012 con l'uccisione di un cinese, titolare di un Money Transfer, e di sua figlia di pochi mesi.
Dopo gli arresti del 2 dicembre, il 4 giugno 2015, vengono arrestate altre 44 persone, di cui 25 agli arresti domiciliari, in gran parte ex manager delle Coop ed ex assessori e consiglieri.
Altri 21 indagati rimangono a piede libero.
Ai primi di giugno 2015, vengono inoltre indagate dalla Procura di Catania 6 persone, tra cui il sottosegretario Giuseppe Castiglione, per turbativa d'asta nell'inchiesta sull'appalto per la gestione del Centro di Accoglienza migranti irregolari e Richiedenti Asilo di Mineo.
I sospetti di una connessione fra l'inchiesta su "Mafia capitale" e la gestione del CARA erano già stati avanzati nei mesi precedenti dagli inquirenti.
Il 3 agosto 2015, Luca Odevaine (uno dei principali indagati) annuncia di voler collaborare con gli inquirenti, rivelando l'esistenza di aspetti irregolari nel sistema di gestione degli appalti del Centro di accoglienza.
Il 5 novembre inizia il maxiprocesso a Roma.
In questi mesi le indagini su Marra e Muraro portano ancora inquietanti dubbi sui legami tra la politica e mafia capitale.
10 Gennaio 2016: Chiesti dai pm 8 arresti per una truffa alla marina militare in Sicilia in ambito Mafia Capitale.

CHI È CARMINATI:

Legato in passato alla Banda della Magliana ed ex terrorista dei NAR, Carminati è temuto e rispettato da mafiosi e politici.
Le intercettazioni ci dicono che esso può avere modi accattivanti, tuttavia riesce sempre a mettere in una posizione di inferiorità il suo interlocutore.
È servile coi politici ma intimidatorio con gli imprenditori.
È una via di mezzo tra il soldato mafioso e il borghese mafioso: sintetizza in se chi negozia e chi spara, mette d'accordo e assoggetta tutte le parti, mette da parte la sua ideologia fascista non disdegnando gli affari con Buzzi e le cosiddette cooperative rosse.
Non ha identità, è veloce e ovunque, Carminati è una costante onnipresente.
È esattamente l'opposto del Divide et Impera, lui unisce e comanda.
È la figura perfetta della criminalità 2.0: non sfida l'ordine precostituito, ma si infiltra tra le sue pieghe.
Sodalizi simili tra mafia, imprenditoria e politica erano già accaduti a Napoli negli anni 80, per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia.
Non sono più i tempi in cui erano i politici a cercare i criminali, ora è il contrario.

IL MAXIPROCESSO:

La difficoltà insita nel processo, iniziato il 5 novembre 2015, è nel dimostrare che anche gruppi criminali senza legami con il Sud Italia possano ricorrere alla metodologia mafiosa, di conseguenza che possano esistere mafie autoctone e a km 0.
L'avvocato del gestore del distributore ENI "covo" di Carminati e l'avvocato di Buzzi basano la difesa sul fatto che, secondo loro, a Roma non vi è alcuna mafia, ma solo illegalità diffusa.
Spesso infatti, in tutto il Paese, vi sono molte difficoltà nel dimostrare la "mafiosità" di gruppi criminali in tribunale, e questo porta a sentenze spesso contraddittorie (nel processo piemontese Albachiara il giudice ha scagionato un mafioso che ammetteva di esserlo).
Oltre che agli imputati e ai loro difensori, l'addebito di associazione di stampo mafioso è sembrato improprio anche ad alcuni opinionisti e specialisti.
Dopo la fine della Banda della Magliana nessuna banda criminale (eccetto le varie faide) è riuscita a sottomettere altri gruppi o egemonie, e proprio per questo Carminati e co. hanno usato il meno possibile la violenza: c'è posto per tutti, non sono necessarie azioni violente per ottenere appalti, infiltrarsi nell'edilizia e nella politica.
Le mafie attuano la violenza altrove, in faide, intimidazioni, guerre fra clan, ma non nella Capitale se possibile.
Di sicuro il gruppo di Mafia Capitale, a differenza delle mafie tradizionali, non ha simbologie proprie o rituali di affiliazione simil religiosi, tuttavia Carminati e il suo gruppo sono riconosciuti dagli altri clan mafiosi romani.
Inoltre, proprio per la capacità del gruppo di Carminati e Buzzi di intimidire, tramite violenza e minacce, e di operare largamente nell'ambito politico e istituzionale romano, l'aspetto mafioso è ben evidente.
Le intese tra Carminati, Buzzi e alcuni funzionari portava a minacce alle condizioni esistenziali, economiche o lavorative di quanti si trovavano a operare nei loro stessi settori di attività.
Questo processo ha portato forti dibattiti per l'introduzione della corruzione come metodo mafioso, sulla mafia negli ambiti dei colletti bianchi e della criminalità economica.

UN FUTURO PER LA 'NDRANGHETA?

Secondo un recente collaboratore di giustizia 'ndranghetista Roma è in un certo senso considerata come una nuova, futura Polsi (le riunioni alla Madonna di Polsi sono di importanza strategica e simbolica per la mafia calabrese) tuttavia i giovani calabresi vorrebbero evitare di formare "locali", poichè più interessati alla bella vita che alle tradizioni e i riti della terra madre.

Commenti

Post popolari in questo blog

YERMA (FEDERICO GARCÍA LORCA)

YERMA (1934) è una delle tre opere teatrali che fanno parte della "trilogia lorchiana", assieme a La Casa di Bernarda Alba (1936) e Bodas de Sangre (1933) di Federico García Lorca. Fu pubblicato a Santiago del Cile nel 1937. Il dramma si svolge in un'imprecisata località rurale della Spagna. TRAMA: 1º ATTO: Yerma e Juan sono sposati da due anni, ma non hanno ancora avuto figli. I due sembrano molto affiatati: mentre lui si prepara ad andare a lavorare nei campi, lei gli usa molte premure e insiste perché beva del latte prima di uscire; tuttavia appare presto chiaro che nella coppia c'è una notevole tensione, poiché Yerma, consumata dal desiderio di avere figli, vuole che Juan si fortifichi esclusivamente perché le possa dare un bambino. Juan è insofferente alle attenzioni della moglie e appare da subito restio all'idea di diventare padre, desiderando esclusivamente il suo lavoro (nel corso della storia sarà spesso suggerito che sia lui, e non sua moglie, a e...

LE INSURREZIONI DEGLI ANNI 20

LE INSURREZIONI DEGLI ANNI VENTI E A SEGUIRE Piemontizzazione porta a brigantaggio che porta alla Mafia (economia mafiosa è parassitaria e circolo vizioso, esempio case scadenti da ricostruire all'infinito). L'economia siciliana, nonostante tenga al suo interno 100% di tasse, e abbia il fondo perequativo dallo Stato, è in difficoltà a causa di: 1)mafia 2)densità di popolazione minore che porta a maggior impiego di risorse 3)dispersione della popolazione nel territorio. 2012 polemica IRPEF perché alzamento e abbassamento di ARI sono decisi dallo Stato, lo Stato non ha potere di controllo su come vengono gestiti questi fondi, deresponsabilizzazione delle regioni. ITALIA sempre dominata dalle potenze europee. La GRECIA si rende indipendente, prima i ribelli vennero repressi dagli ottomani, ma i ribelli chiedono aiuto di Russia, Francia e Inghilterra ottenendolo. La disgregazione dell'Impero ottomano spinge gli Stati europei a fare ciò, per fini espansionistici, s...

LA CRISI DELLE CERTEZZE (FILOSOFIA)

Seconda metà dell'800-prima metà del 900: rivoluzione epistemologica (rivoluzione legata all'ambito scientifico) vengono messi in discussione geometria euclidea e lo spazio e il tempo, riflessione critica sul concetto classico di scienza, geometria non euclidea, teoria della relatività. Assioma--->Senza esso quello che affermo non è vero, so per evidenza che assioma è vero  Postulato---> NIETZSCHE--->Crisi delle certezze metafisiche e morali basi del pensiero occidentale. Spiega ciò che è alto e nobile con ciò che è basso e spregevole. Forze psicologiche, sociali e storiche spingono l'uomo a credere illusoriamente in Dio, nella sostanza, nel bene etc. etc. L'IO messo in discussione, scarto fra il manifesto e il nascosto. Ideali sovrumani della morale e della metafisica sono espressioni della volontà di potenza. FREUD--->Forze profonde di natura inconscia e sessuale che dirigono la coscienza. Psicoanalisi quarta grande rivoluzione della cultura occide...